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CONTINUA – DOPO UNA PAUSA (ma con quintetto jazz)

2 febbraio 2011

(qui tutto quanto)


Roma, novembre 1979

http://www.divshare.com/flash/playlist?myId=13944827-493

(registrazione abusiva) 

Siamo al Folk Studio, il 2/11/1979; c’è il quintetto della pianista Patrizia Scascitelli, con i sassofonisti Larry Dinwiddie (tenore) e Giancarlo Maurino (alto), Roberto Della Grotta al basso elettrico, ed il trascinante batterista Marvin Boogaloo Smith.
La qualità sonora è quella che è, trattandosi di una registrazione dilettantistica effettuata con mezzi tecnici deplorevoli, ma vale la pena di ascoltare.
Questo set seguiva quello di Eugenio Colombo e Martin Joseph, che proporrò in una prossima occasione.


Adesso che ho impostato la colonna sonora, portiamo avanti la nostra indagine.
Ho già raccontato come sono entrato fortuitamente in contatto con lo sceneggiatore di alcune storie di Martin Mystère, in una delle quali mi pregio di apparire, il fumetto ispirato a J.L.Borges (nella fattispecie al suo Libro di Sabbia e all’Aleph) che da tempo andavo cercando, senza risultati. Forse ho anche già scritto che, quando ciò è avvenuto, ero effettivamente impegnato nella lettura del Libro di Sabbia. Si tratta di racconti scritti fra il 1971 ed il 1975, ma quello in particolare che stavo leggendo era IL PARLAMENTO.

Il protagonista del racconto si chiama Alejandro Ferri, ed in lui Borges ha infuso, come spesso avviene, riferimenti autobiografici.
Nessuno dei lettori si stupirà se adesso asserisco che Alejandro è anche il mio nome di battesimo, come molti sanno, ed è per i pochi scettici che allego il mio certificato di nascita:

e quindi nessuno si farà venire i vermi se affermo un dato di fatto indiscutibile, anche se non di pubblico dominio  (ma all’occorrenza posso produrre prove), e cioè che Ferri è il cognome della mia nonna paterna.

Un altro elemento che si evince dalla lettura de Il Parlamento è la presenza del protagonista nell’albergo di calle Santiago del Estero; dato che il cugino El Gloria è ritornato a Buenos Aires dalle vacanze, e vive dalle parti della strada in questione, sarebbe interessante se desse un’occhiata in giro per vedere se tale albergo esiste ancora. A proposito di El Gloria (e del fatto, notorio, che il sottoscritto è citato nell’introduzione del Nome della Rosa), forse è giunto il momento di pubblicare questa foto:

il fotografo di scena, la famosa blogger La Goli, l’ha scattata durante le riprese di un episodio della nuova serie di El Santo. La sceneggiatura prevedeva che Adso da Melk (da me interpretato) ritorni dal passato per aiutare Simon Templar (interpretato da El Gloria) nella fuga dal Castello d’If. 
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2 commenti leave one →
  1. 3 febbraio 2011 15:36

    Después de ver la foto de gloria, así vestido, me asalta un pensamiento….
    Argentina es verdaderamente un país generoso, verdad?
    Bueno el quinteto!

  2. 3 febbraio 2011 16:37

    Es la verdad, el país de la generosidad y de la libertad (vigilada, en este caso)

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