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La Cena (phase one)

26 agosto 2010

La recente uscita nelle sale dell’opera prima di un autore di Mendoza (qui: http://edudreidemie.blogspot.com/2010/08/pier-paolo-dreidelini.html) mi ha ricordato l’esistenza di un cortometraggio risalente alla metà degli anni 90, che da tempo giaceva inutilizzato nella mia collezione. Lo riproporrò in questa sede in forma semi-integrale, divisa in cinque capitoli.

L’allora sconosciuto regista Sandrito Ferri Romero Alonso, sulla base degli scarni appunti di uno sceneggiatore che preferì rimanere nell’anonimato, produsse in poche ore un corto influenzato per certi versi dal Pranzo di Babette, e per altri da La Terrazza di Ettore Scola, anche se analisi critiche successive evidenziarono suggestioni stilistiche del Cronenberg di Naked Lunch.

La vicenda è facilmente riassumibile ed ispirata ad un fatto vero: due esponenti della media borghesia romana, Milo Temesvar e la futura moglie Contessa Marianna Olga organizzano una cena per un gruppo di amici; gran parte delle riprese riguardano la preparazione dell’evento, al quale si accenna solo nella seconda metà dell’opera; volendo probabilmente trasmettere il messaggio secondo il quale, in molti casi, ciò che importa sono i preliminari.

Il regista si avvalse di attori presi dalla strada (evidente riferimento al neorealismo): in particolare i due interpreti principali furono scelti sulla base di una supposta somiglianza fisica con i veri Contessa e Temesvar.

Vi propongo quindi la prima parte, nella quale i tradizionali titoli di testa sono sostituiti dal progressivo e muto apparire degli ingredienti protagonisti.


//www.youtube.com/get_player

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3 commenti leave one →
  1. 29 agosto 2010 20:34

    Me quedé colgado con las papas.
    Que papas!!!!
    QUE PAPAS!!!
    PARDIÉ!

    QUE PAPAS!

    IM
    PRE SIO NAN
    TE!!

    LAS PAPAS…

  2. 30 agosto 2010 01:15

    y ni hablar de las berenjenas
    pero considero como mas impresionante: la desaparicion subita de las tres botellas…
    la magia del cine

  3. 30 agosto 2010 18:04

    Sbaglierò, ma in quel sacchetto dal quale viene estratta una quantità inimmaginabile di derrate vedo anche un chiaro riferimento a Eta Beta

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