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I lunedì della Contessa Barthory

15 marzo 2010

Io, sono sempre stata nello stesso posto.

Devo avere un punto sulle mani, invece di una linea, per segnare quel destino di immobilità geografica.

Gli altri posti sono foto, racconti, ricordi altrui.

Angel invece le raccontava di un paesino in Europa.

Il mare vicino ed alcune colline secche come quelle di qua.

A Dolores quasi irritava quella conoscenza esatta di quasi tutti gli angoli della piccolo cittadina.

Finchè Angel le mandò l’indirizzo straconosciuto dell’Edificio Gomez.

Se si va in orario di negozio, le porte sono aperte.

Prendendo l’ascensore, all’ultimo piano c’è solamente l’appartamento del portinaio solitario che nelle ore in cui la porta è aperta ci si siede vicino a vigilare.

Allora in orario di negozio è un piano solitario.

A sinistra, in fondo una scala a pioli che arriva al soffitto, che si ferma ai piedi del serbatoio dell’acqua, poi seconda scala a pioli fino alla testa dello stesso serbatoio, da lì vista privilegiata sulle viscere col galleggiante, in basso la piccola città da un angolo sconosciuto.

Chi accede all’alto segreto dell’edificio Gomez, dovrà lasciare qualche piccolo oggetto proprio, come mittente da ultimo visitatore, firmato e con numero telefonico, il nuovo visitatore raccoglierà il precedente.

Non guardò il nome, ma rimase in piedi guardando in basso.

Gli alberi coprono in parte la visione delle auto e la gente e la distanza attenua i rumori.

Si rese conto per la prima volta che esisteva un mondo sommerso in un alveo di venti ed in quel momento la corrente scosse il fogliame e lo spettinò i capelli.

Il suo punto nel mondo si spostava lentamente verso il lato della notte.

Rimase un momento a pensare a un’altra cosa che le aveva raccontato Cortez.

Molti anni prima quando la nonna di Cortez stava per sposarsi ricevette in dote dodici monete d’oro.

Durante la costruzione della casa le monete erano state collocate in dodici punti nelle pareti.

verità?

bugia?

Morti i nonni, i figli poterono decidere se demolire la casa, che veramente sembrava essere l’unico luogo che possedevano nel mondo.

Trovandole, avrebbero potuto costruire nuovamente oppure viaggiare per cercare un altro posto.

Non trovandole, ricominciare di nuovo dal nulla.

Il signor Cortez padre decise di viaggiare, spostarsi senza niente, lasciando la casa in piedi per mantenere viva la leggenda o il deposito delle dodici monete come una speranza nel caso che avesse dovuto tornare.

Senza pensare a qualche viaggio, Dolores in un paesaggio nuovo ma straconosciuto, rimase avvolta dal vento e la verità è che le piacque.

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